Fino ad ora, abbiamo esplorato come i computer gestiscono i numeri, sia interi che frazionari, attraverso il sistema posizionale pesato e l'aritmetica binaria. Tuttavia, il mondo reale non è composto solo di cifre. Testi, simboli, immagini e suoni devono essere elaborati da una macchina che, alla base, comprende solo sequenze di bit (0 e 1). In questo articolo esploreremo come avviene il passaggio dal mondo dei simboli al mondo dei numeri attraverso il processo di codifica.
La codifica di informazioni non numeriche
Quando parliamo di numeri, la codifica deve essere estremamente accurata per permettere operazioni aritmetiche corrette. Tuttavia, per le informazioni non numeriche, come le lettere dell'alfabeto o i segni di punteggiatura, l'obiettivo è diverso: dobbiamo trovare un modo per far sì che il computer possa memorizzare e scambiare questi simboli in modo univoco.
Per codificare informazioni non numeriche, non è necessaria la precisione matematica necessaria per una somma; è sufficiente stabilire una convenzione. Una convenzione è un accordo standardizzato che associa a ogni simbolo un numero specifico. Una volta che questa associazione è fissata, qualsiasi computer che segua la stessa convenzione potrà interpretare correttamente il dato ricevuto.
Suggerimento per lo studio: Immagina la codifica come un dizionario. Se io decido che "A" corrisponde al numero 1 e tu decidi che "A" corrisponde al numero 65, non potremo mai comunicare correttamente. La codifica richiede uno standard universale.
Il Codice ASCII
Uno degli standard più importanti e storici nella storia dell'informatica è l'ASCII (American Standard Code for Information Interchange), pubblicato dall'ANSI nel 1968.
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